Data:
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Numero:
22/12/2021
Ecologia (Pfas zero e Soluzione Fanghi)
Piazza Liberta, 12
7078
 
Giovanni Fracasso
riceve su appuntamento - 0444476543   -

AD ARZIGNANO IL PRIMO MERCATO CONTADINO NO-PFAS
L'assessore Pfas-Zero, Giovanni Fracasso e il sindaco Alessia Bevilacqua: "Si tratta di una importante novità. Per la prima volta un mercato di prodotti alimentari garantisce una certificazione No-Pfas, basata su verifiche e controlli a monte. Il tutto a tutela del consumatore".

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Il Consiglio Comunale di Arzignano ha approvato ieri sera una storica delibera proposta dall'assessore Pfas-Zero Giovanni Fracasso, con la quale viene modificato ed integrato il disciplinare per lo svolgimento del mercato Contadinodi Arzignano.
La delibera si concretizzerà con la destinazione di un ulteriore numero di posteggi (10) per il Mercato Contadino del giovedì destinati esclusivamente destinati alla vendita di prodotti No PFAS.
Il disciplinare del Mercato Contadino cambia quindi la sua denominazione. Ecco quella nuova: DISCIPLINARE PER LO SVOLGIMENTO DEL MERCATO CONTADINO DI ARZIGNANO RISERVATO ALLA VENDITA DIRETTA DA PARTE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI E INDIRIZZI OPERATIVI PER UN SETTORE CON PRODOTTI No PFAS (scarica il Disciplinare allegato a questo articolo OPPURE CLICCA SUL SEGUENTE LINK).

A tal fine sono state indicate le seguenti prescrizioni ai produttori del mercato No-Pfas:


1) I produttori dovranno presentare una certificazione rilasciata da un laboratorio di analisi accreditato relativa alla qualità dell’acqua dei pozzi utilizzata dall’azienda con cui si attesta l’assenza di PFAS e altre sostanze nocive. Tale certificazione dovrà essere aggiornata semestralmente o annualmente ed esposta al pubblico. Nel caso in cui l’orticoltore si avvalesse di acqua dell’acquedotto pubblico, è necessaria la certificazione del gestore delle acque.
2) I produttori sono tenuti ad indicare la filiera di produzione dei propri prodotti dichiarando: nome del produttore, indirizzo dei campi o degli allevamenti, data del raccolto, origine dettagliata dei mangimi e dati sugli stessi che confermino l’assenza di perfluorati, l’ubicazione dei pozzi, l’assenza di concimi chimici e l’eventuale utilizzo di pesticidi (indicandone nome e tipologia).

Nel caso di prodotti alimentari quali pane, formaggi e altri derivati, i produttori dovranno dimostrare che sono ricavati da materie prime da essi stessi prodotte o da allevatori-agricoltori soggetti alle stesse regole di produzione. Nella filiera dovranno essere indicati: l’origine della materia prima, l’ubicazione dei pozzi, l’assenza di concimi chimici e l’eventuale utilizzo di pesticidi (indicandone nome e tipologia). La filiera dovrà essere sempre esibita al pubblico in modo chiaro e leggibile.

3) Verranno preferiti prodotti non trattati con pesticidi, tuttavia per quelli trattati dovranno essere esposti data del trattamento e denominazione del pesticida utilizzato. Non si accetteranno prodotti provenienti da campi trattati con diserbanti a base di Glifosato.

4) I venditori sono tenuti ad evitare l’utilizzo della plastica per la confezione delle merci.


"Questo provvedimento - ha dichiarato l'assessore Fracasso in Consiglio- non sarà certamente ricordato come una grande opera ma è sicuramente uno delle delibere più importanti che ci troviamo a votare, perché rappresenta il primo sforzo concreto in Italia per dare ai cittadini la possibilità di entrare in un mercato e di trovare solamente cibo privo di Pfas. Provvedimento unico poiché tale settore non è stato ancora normato.

Il protocollo che ho proposto, mi era stato presentato oltre un anno e mezzo fa da Cillsa (che raggruppa cittadini impegnati anche in altre associazioni ambientaliste), tramite il dottor Giovanni Fazio (presente in Sala Consiliare ieri sera), che ringrazio. Tale protocollo prevede una serie di controlli sui pozzi e sulla filiera per garantire l'assenza di pfas nel cibo. 

Per il momento sono 10 posti riservati a questo nuovo mercato contadino zero-pfas, ma tutti auspichiamo di tornare in Consiglio Comunale e di approvare l'ampliamento dei posti a disposizione quanto prima.

Ci avvarremo anche del supporto di chi ha redatto le regole destinate a coloro che vogliono partecipare al mercato come produttori, al fine di rendere più facile e meno burocratica possibile l'adesione, facendoci guidare dal buon senso, in un terreno non normato. L'obiettivo, ripeto, è dare le massime garanzie ai cittadini e creare un mercato zero-pfas che sia  un esempio per altri Comuni.


 
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